Intervista a Radio Alfa

luglio 15th, 2009

I MONOCHROMATIC SYSTEM A RADIO PALCO

Ascoltare l’interview

In questa nuova puntata di Radio Palco, la trasmissione di Radio Alfa dedicata alla musica emergente, vi porteremo a Campagna, per farvi conoscere i Monochromatic System, un gruppo di quattro ragazzi che da poco ha realizzato il suo primo album ufficiale dal titolo “Something to die for”. L’appuntamento è domani alle 18,45, in replica domenica alle 19,30, e ascoltabile anche in streaming da www.radioalfa.fm, dove poi l’intervista sarà inserita nella sezione eventi – radio palco. Dopo una prima esperienza con un nome e un progetto diversi, Angelo Izzo alla batteria ed Emanuele Trevisant alla chitarra, abbozzano l’idea dei nuovi Monochromatic Systen, nella primavera del 2006. Alla formazione si aggiunge quindi Antonio Manlio al basso e Federico Palladino alla voce. Dall’incontro con Pasquale Gagliardi, produttore del loro primo disco, nell’ottobre del 2008 iniziano le registrazioni presso uno studio e danno vita a “Something to die for”. L’album contiene 9 brani inediti dai temi più svariati, dalla guerra ai problemi della società. La loro musica rientra nel Nu Metal, sottogenere dell’heavy metal, che generalmente mescola elementi dell’alternative metal con quelli di altri stili musicali. Per tutti gli appassionati, ma non solo, I Monochromatic System hanno messo a disposizione 20 dischi, che potete ricevere in maniera del tutto gratuita, telefonandoci allo 0975- 587003, oppure scrivendoci a info@radioalfa.com.

Redazione di Radio Alfa
Contatti: Tel. 0975.587.003 - Email: redazione@radioalfa.fm

Recensione HardRockandHeavy

luglio 8th, 2009

MONOCHROMATIC SYSTEM:SOMETHING TO DIE FOR(Kick Agency Records)

Buon cd quello di questa band che si rifà ad una sorta di alternative death metal, anche se nell’ intro non ritrovo lo stesso stile dei brani seguenti, il successivo War rappresenta il vero stile della band che si rifà ad un buon trash e al death nelle parti più dure, Face To Face conferma la validità dei musicisti in questione,che con un inizio trash ed una batteria martellante e precisa all’inverosimile, vocals al fulmicotone e rallenty improvvisi nella sezione ritmica fungono da preludio allo splendido brano Inside Your Mind, che con l’uso di voci filtrate esplode in un death da uccidervi i padiglioni auricolari! I Know sarebbe potuto essere un brano suonato dai veri Metallica…intro grandioso, batteria incessante, vocals più pulite del solito, brano tosto ma a tratti fra i più melodici del cd; Disturbed riprende l’alternative dando vita ad un sound ossessivo adatto ad un film horror!Il brano seguente è il meno originale del cd, anche se poi con God Save Me la band si rifà con un ottimo esempio di death melodico; altresì melodico e tosto l’ultimo brano Requiem che da fine ad un ottimo cd! Sicuramente la band può dare molto di più, ma comunque il cd creato dai Monochromatic System è da ascoltare attentamente e da acquistare ad ogni costo, in particolar modo per chi ama il death-trash non oltranzista!Bravi!
Tecnica:9-;Personalità:8,5;Registrazione:9;Artwork:8,5;Qualità:9-;Voto:8,5 (Angelo Moranti)

Amesso al Festival delle Canzone

giugno 26th, 2009

IN RIFERIMENTO al

FESTIVAL DELLA CANZONE INEDITA

IL FESTIVAL DELLA POESIA MUSICALE

del 4 e 5 luglio

INFORMA

CHE LA COMMISSIONE TECNICA degli esperti per la valutazione dei testi e la loro ammissibilità al Festival, IN DATA 25.06.2009 ai sensi dell’art. 4 comma 1 del regolamento del festival , si è riunita ed ha espresso il seguente PARERE:

SIG. PRESIDENTE…. Relativamente ai testi delle canzoni inedite di cui lei ci ha richiesto un preventivo parere di valutazione… le comunichiamo che tutti i testi da noi esaminati sono stati ritenuti validi ed idonei a partecipare al festival ed ascoltarli anche sotto il profilo della musicalità in diretta live………

SONO FELICE COMUNICARE CHE LA S/V E’ STATA AMMESSA A PARTECIPARE AL FESTIVAL DELLA CANZONE INEDITA DEL 4 e 5 LUGLIO.

SARA’ CURA DEL SOTTOSCRITTO COMUNICARE LA DATA DELLA SUA ESIBIZIONE.

Il presidente

Salvatore CHIICO

giugno 21st, 2009

Monochromaticsystem su YouTube

giugno 11th, 2009

Adesso potete vedere il Gig alla Rock TV su You Tube basta inserire Monochromaticsystem Salaprove Rock TV

saluti

Pasquale

giugno 9th, 2009

Giovedì, 04 Giugno 2009 - 17:35 - 85 Letture
Interviste Babylonesi

Intervista con i Monochromatic System

Di Andrea Turetta

E’ il gennaio 2007 quando esce il primo demo dei Monochromatic System con il nome “Behind Enemy Lines”. I Monochromatic System continuano poi il loro percorso attraverso vari concorsi e concerti, incontrano Pasquale Gagliardi, produttore del loro primo disco e cosi nel Ottobre del 2008 iniziano le registrazioni presso lo studio “Sonus Studio” di Guido Torre. Il disco, è intitolato “Something To Die For” e contiene 9 tracce musicali. Il gruppo è composto da Federico Palladino – Voice, Emanuele Trevisant – Guitars, Antonio Maglio – Bass ed Angelo Izzo – Drums. Ecco l’intervista…

Per iniziare, ecco la classica domanda: come si sono formati i Monochromatic System?
Angelo Izzo: Ci siamo formati nella primavera del 2006, a partire da un’idea mia e di Emanuele Trevisant. Nella formazione eravamo solo noi due ed il nome era “Behind Enemy Lines”, solo successivamente cambiato in Monochromatic System.
Come per tutti i gruppi esso nasce per divertimento, poi progressivamente abbiamo iniziato a convogliare le idee in un progetto più serio.
Ci siamo allora messi alla ricerca di basso e voce fino a che, nell’autunno del 2006, abbiamo trovato gli altri due componenti (gli stessi di oggi). E così via…

E’ stato complicato trovare chi credesse nel vostro progetto musicale?
Angelo Izzo: Abbiamo conosciuto una persona di nome Pasquale Gagliardi che ci ha dato la possibilità di registrare, a spese sue, questo “Something To Die For” .
Inoltre lo stesso, che può essere a buon ragione considerato il nostro manager/produttore, sta finanziando anche la lavorazione del video di “War”.
E’ stato probabilmente il primo a credere in noi e ci auguriamo che un giorno sia possibile, in qualche modo, restituire quanto generosamente offertoci. Colgo l’occasione di ringraziare anche la Kick Agency e la Respira Records che stanno facendo tanto per la buona riuscita del nostro progetto : auguriamo loro un buon prosieguo di lavoro, sopratutto con noi. (ride)

Avete avuto modo di suonare in molti live suppongo. Quanto è utile per un gruppo il momento “Live”?
Angelo Izzo: FONDAMENTALE. Penso sia la cosa primaria per un gruppo avere una buona resa live e suonare il più possibile, sia perché rappresenta il miglior mezzo di promozione di cui una band può fruire, sia perché implica il contatto diretto con la gente, con le loro emozioni e sensazioni.
E poi non c’è niente di più bello ed emozionante di suonare li

Come vi sembra il panorama musicale italiano?
Antonio Maglio: Beh! Che dire… il panorama musicale italiano almeno quello che gira in tv e in radio per me è molto negativo. Musica fatta solo per guadagnare, musica che ormai ha perso lo spirito che aveva una volta cioè quello di esprimere le proprie idee. Probabilmente la musica di oggi, inespressiva e anemica rispecchia questa generazione priva di ideali, tuttavia non si può fare di tutta l’erba un fascio, da apprezzare sono anche tutte quelle band sia emergenti e non che trasmettono emozioni forti a noi giovani italiani. Per tutte le band emergenti italiane: “continuate così e spaccate tutto”.

Potete presentarci il vostro disco “Something to die for…”?
Federico Palladino: “Something to die for” è un album che esprime in modo molto nascosto i problemi del giorno d’oggi, essendo un concept album, esso rispecchia in ogni canzone uno stato di ansia e angoscia verso questo mondo, che per molti può sembrare giusto e per altri meno. Insomma parlando brevemente, questo disco cita un passaggio unico tra il personale e il sociale.

A proposito di dischi… pensate stiamo superando il momento difficile vissuto dalla discografia?
Emanuele Trevisant: Non credo proprio, ormai con capillare diffusione di internet e con la progettazione di nuovi e più potenti softweare per i DOWNLOAD, di qualsiasi file si tratti, si può comodamente scaricare da casa il disco che più ci piace senza il minimo dispendio di energie e di beni monetari. Ovviamente non voglio generalizzare la questione, ma le persone che acquistano cd originali sono davvero poche!!!

Credete vi sia anche un problema legato alla scarsa qualità dei dischi o magari alla ripetitività di ciò che viene proposto da tante bands?
Federico Palladino: Oggi molte label e case produttrici cercano il solito standard che vende al pubblico, c’è stato ad esempio, l’ondata negativa dell’indie rock, vedere una marea di gruppi con un’unica immagine (quella del ragazzo magro col vestiario a righe colorate), e con un unico suono uguale per tutti, quelle schitarrate prive di sound e a volte anche fastidiose all’ascolto, poi c’è stata l’ondata emo, che tutt’ora spopola, e che purtroppo crea un muro invalicabile davanti ai portoni delle label, bloccando ovviamente il passo a band capaci di poter sfondare grazie alla propria musica.

Una canzone può fare…?
Emanuele Trevisant: Una canzone può fare tanto… ritornando alla questione precedente ovvero: all’originalità e alla capacità di esprimere un sentimento, qui la canzone può toccare nel profondo dell’animo l’ascoltatore permettendogli di vivere indirettamente uno stato che lo stesso musicista ha vissuto, ponendo cosi le basi interattive che l’arte in teoria prefigge.

Cambia il modo di ascoltare musica. Una volta c’erano le radio e i dischi… oggi si parla di computer, I-pod, suonerie… come vivete questi cambiamenti epocali?
Antonio Maglio: Per fortuna hanno creato il computer e internet altrimenti oggi come oggi sarebbe stato difficilissimo ascoltare musica decente in radio, almeno con internet è semplice cercare e ascoltare la musica che si vuole e perché no mettere anche un bel pezzo come suoneria almeno quando si ricevono telefonate, in momenti un po’ particolari avere una bella canzone come suoneria non è una cattiva idea.
Per quando riguarda i dischi credo che i prezzi siano un po’ alti e questo spinge molta gente alla pirateria ma dopotutto la musica è cultura e quindi deve poter essere raggiunta da tutti e non credo che sia giusto che per ascoltare un disco si debba pagare un prezzo eccessivo.

Entrando nel sociale… pensate chi fa musica possa fare qualcosa per gli altri?
Antonio Maglio: La musica è sempre esistita, quindi qualcosa di importante ce l’ha.
La musica riesce a suscitare determinati sentimenti negli ascoltatori e riesce ad accomunare le persone.
Quindi chi fa musica ha un ruolo importante nell’ambito del sociale.

Rock TV

giugno 9th, 2009

SALAPROVE
MONOCHROMATIC SYSTEM
Tutti i giorni alle 13.55 e alle 19.55, la Salaprove di Rock TV è riservata solo alle migliori band emergenti!
Ogni giorno una band differente, scelta tra le tantissime proposte arrivate in redazione, si esibisce con un brano significativo del proprio repertorio.
I talenti del futuro ti aspettano per un appuntamento giornaliero da non perdere!

Le band di questa settimana:
1 GIUGNO: JESUS WAS HOMELESS - ONE DAY
2 GIUGNO: SARAH STRIDE - METALLO PESANTE
3 GIUGNO: MALAPARTE - NATURALE DISINCANTO
4 GIUGNO: MONOCHROMATIC SYSTEM - REQUIEM
5 GIUGNO: DANAE’ - L’IRONIA

Vuoi proporti? Invia il tuo demo a: Rock TV Salaprove Via Colico, 21 - 20158 Milano.
Noi ti diamo lo spazio, tu, porta la tua musica!!!

Monochromaticsystem on Rock TV

giugno 2nd, 2009

SALAPROVE
Da Aprile, tutti i giorni alle 13.55 e alle 19.55, la Salaprove di Rock TV è riservata solo alle migliori band emergenti!
Ogni giorno una band differente, scelta tra le tantissime proposte arrivate in redazione, si esibisce con un brano significativo del proprio repertorio.
I talenti del futuro ti aspettano per un appuntamento giornaliero da non perdere!

Le band di questa settimana:
1 GIUGNO: JESUS WAS HOMELESS - ONE DAY
2 GIUGNO: SARAH STRIDE - METALLO PESANTE
3 GIUGNO: MALAPARTE - NATURALE DISINCANTO
4 GIUGNO: MONOCHROMATIC SYSTEM - REQUIEM
5 GIUGNO: DANAE’ - L’IRONIA

aprile 14th, 2009

MoNOCHROMATICSYSTEM LIVE

Federico Palladino Per Il Sociale

aprile 14th, 2009

Mi sono rotto il ca*zo di vedere gente venduta (locale e non) su myspace che continuano a sommergere le menti degli ignoranti con la propria musica commerciale del caz*o, facendo decadere sempre di più l’altra scena musicale. Ci sono gruppi validissimi della zona che purtroppo non hanno libertà di espressione musicale in un ambito pubblico solo perchè vengono scartati a priori. A me non sembra tanto un ragionamento valido sulla cultura musicale, la mente della gente resta fossilizzata dal classico (citando musica classica, jazz, blues, pop, disco, dance) al post-rock (indie, noise, post-grunge, stoner, emo), l’altra scena musicale è oscurata da tutto ciò, e non faccio il solito esempio del metal, ma cito anche punk, hip hop, hardcore (sia di forma rock e discendenze che di elettronica) e altre forme di genere sperimentale. Ovviamente questo discorso è basato sulla scena salernitana e provinciale.
Federico Palladino